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La Preghiera del Guardiano; [rivisitazione]
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Topic Started: 1 Dec 2007, 04:44 AM (125 Views)
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Elendhur
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1 Dec 2007, 04:44 AM
Post #1
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Probabilmente l'avrete già letta. La ripropongo qui, parzialmente riadattata, perchè credo che nell'ambientazione Hyboriana, più che in altre, calzi perfettamente con la classe del Guardiano.
A Voi!
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Io sono il Guardiano.
Quando mi vedrai, molto probabilmente non sarò vestito formalmente. Sarò infilato nel mio acciaio. Sarà sporco, insaguinato, ed ammaccato. Non ho una lingua veloce o una parlata eloquente. Non conosco nulla della politica, dell'etichetta o delle formalità.
Sono conosciuto con molti nomi. Scudo di carne. Combattente. Cadavere.
Io sono il Guardiano.
Non ho la capacità, nè l'inclinazione, per nascondermi. Non posso attaccare dal buio con colpi devastanti, per poi svanire nelle ombre. Non posso incenerire un nemico da venti passi di distanza. Non posso distribuire morte a distanza, al sicuro dai colpi dei miei nemici. Per uccidere, io devo essere vicino al mio nemico. Vedere i suoi occhi. Annusare il suo respiro. Assaggiare la sua paura. E lui assaggiare la mia.
Non posso piegare la natura ai miei voleri. Non posso immergermi nelle mie emozioni e forzarle a fare ciò che voglio. Io non comando nulla se non la mia mente, il mio corpo, e la mia volontà. E' grazie a queste, e solo a queste, che vivo o muoio.
Non ho amici nel mio viaggio. Nè animali, nè araldi, nè servi e guardie del corpo. Nessuna bestia leale da altri piani o dai boschi, per difendermi e confortarmi nel mio dolore. Il mio solo compagno è il mio Scudo. Devo prendermi cura di esso più di quanto qualcuno si sia mai preso cura di qualcun altro. Devo padroneggiarlo più di quanto un qualsiasi erudito padroneggi la sapienza. Senza di me, lui è inutile. Senza di lui, io sono nulla.
Non posso curare. Non posso pregare gli dei e vedere le mie preghiere esaudite. Chiamo gli spiriti dei miei antenati nel cuore della battaglia, e c'è silenzio. La mia sola abilità per proteggere è offrire mè stesso, il mio corpo ed il mio sangue e le mie ossa, come sacrificio. Per attirare gli attacchi dei nostri nemici. Per prendere i colpi che ucciderebbero un essere inferiore, e continuare a combattere.
Non posso uccidere con la velocità e la grazia di un Ladro, nel modo improvviso e devastante di un Conquistatore, o con il potere di un Mago. Quando io uccido, è una cosa lenta. Lenta e sanguinosa per tutti coloro che sono coinvolti. Compreso me. Io continuo a combattere, ferito ed ammaccato, così che i miei compagni possano ricevere la gloria dell'uccisione e i meriti della vittoria. Se io muoio e loro sopravvivono, si tratta solo di un sacrificio dovuto.
Sono di molte razze diverse, di tutte le corporature. Combatto sotto mille bandiere, su decine di campi di battaglia. Sono allontanato dalle alte sfere, dalla nobiltà, ignorato dai sapienti, e dimenticato dai contadini. Fino al momento in cui risuonano i corni della battaglia, e quelli che li potrebbero distruggere avanzano. E allora si alza il grido: "Dov'è il Guardiano?"
Pregate i vostri dei che io continui a rispondere alla chiamata.
Pochi rispondono alla chiamata. Ancora meno sopravvivono. E' una strada lunga e dura, quella del Guardiano. Lungo questa strada si trovano il dolore, la paura, e la morte. Scarse ricompense e scarsa gratitudine. Alla fine, per la maggior parte, c'è una tomba anonima su qualche campo di battaglia battuto dal vento. Se siamo fortunati.
E nonostante tutto, continuo a combattere. Non so neanche il perchè. Forse per la gloria, forse per la fama, forse per i soldi, forse per il mio paese, forse per la mia famiglia. Forse semplicemente perchè è tutto ciò che so fare. Ma io voglio combattere. Che voi lo apprezziate o no. Anche se non lo notate. Io sarò là fuori, sulle linee di battaglia. Uccidendo. Vincendo. Morendo.
Io sono il Guardiano.
La morte è il mio lavoro.
Che sia la tua... o la mia.
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Leonidas
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1 Dec 2007, 11:59 AM
Post #2
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Mi è piaciuta, l'originale da dove veniva?
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Pallantides
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1 Dec 2007, 12:26 PM
Post #3
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l'hai tradotta tu? se si, molto ottimo!!
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Elendhur
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1 Dec 2007, 01:36 PM
Post #4
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- Leonidas
- Dec 1 2007, 10:59 AM
Mi è piaciuta, l'originale da dove veniva?
Credo circoli da diversi anni. Confesso di non conoscere le fonti "certe" ma c'è chi dice che viene dall'America e risale ai primi MMORPG in cui era contemplato il ruolo del tank.
- Pallantides
- Dec 1 2007, 11:26 AM
l'hai tradotta tu? se si, molto ottimo!! 
Si, mille grazie!
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Skafloc
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1 Dec 2007, 03:53 PM
Post #5
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bella...la preghiera del tank..più che del gaurdiano ^_-
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Loxli
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1 Dec 2007, 03:57 PM
Post #6
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- Elendhur
- Dec 1 2007, 03:44 AM
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Io sono il Guardiano.
Quando mi vedrai, molto probabilmente non sarò vestito formalmente. Sarò infilato nel mio acciaio. Sarà sporco, insaguinato, ed ammaccato. Non ho una lingua veloce o una parlata eloquente. Non conosco nulla della politica, dell'etichetta o delle formalità.
Sono conosciuto con molti nomi. Scudo di carne. Combattente. Cadavere.
Io sono il Guardiano.
Non ho la capacità, nè l'inclinazione, per nascondermi. Non posso attaccare dal buio con colpi devastanti, per poi svanire nelle ombre. Non posso incenerire un nemico da venti passi di distanza. Non posso distribuire morte a distanza, al sicuro dai colpi dei miei nemici. Per uccidere, io devo essere vicino al mio nemico. Vedere i suoi occhi. Annusare il suo respiro. Assaggiare la sua paura. E lui assaggiare la mia.
Non posso piegare la natura ai miei voleri. Non posso immergermi nelle mie emozioni e forzarle a fare ciò che voglio. Io non comando nulla se non la mia mente, il mio corpo, e la mia volontà. E' grazie a queste, e solo a queste, che vivo o muoio.
Non ho amici nel mio viaggio. Nè animali, nè araldi, nè servi e guardie del corpo. Nessuna bestia leale da altri piani o dai boschi, per difendermi e confortarmi nel mio dolore. Il mio solo compagno è il mio Scudo. Devo prendermi cura di esso più di quanto qualcuno si sia mai preso cura di qualcun altro. Devo padroneggiarlo più di quanto un qualsiasi erudito padroneggi la sapienza. Senza di me, lui è inutile. Senza di lui, io sono nulla.
Non posso curare. Non posso pregare gli dei e vedere le mie preghiere esaudite. Chiamo gli spiriti dei miei antenati nel cuore della battaglia, e c'è silenzio. La mia sola abilità per proteggere è offrire mè stesso, il mio corpo ed il mio sangue e le mie ossa, come sacrificio. Per attirare gli attacchi dei nostri nemici. Per prendere i colpi che ucciderebbero un essere inferiore, e continuare a combattere.
Non posso uccidere con la velocità e la grazia di un Ladro, nel modo improvviso e devastante di un Conquistatore, o con il potere di un Mago. Quando io uccido, è una cosa lenta. Lenta e sanguinosa per tutti coloro che sono coinvolti. Compreso me. Io continuo a combattere, ferito ed ammaccato, così che i miei compagni possano ricevere la gloria dell'uccisione e i meriti della vittoria. Se io muoio e loro sopravvivono, si tratta solo di un sacrificio dovuto.
Sono di molte razze diverse, di tutte le corporature. Combatto sotto mille bandiere, su decine di campi di battaglia. Sono allontanato dalle alte sfere, dalla nobiltà, ignorato dai sapienti, e dimenticato dai contadini. Fino al momento in cui risuonano i corni della battaglia, e quelli che li potrebbero distruggere avanzano. E allora si alza il grido: "Dov'è il Guardiano?"
Pregate i vostri dei che io continui a rispondere alla chiamata.
Pochi rispondono alla chiamata. Ancora meno sopravvivono. E' una strada lunga e dura, quella del Guardiano. Lungo questa strada si trovano il dolore, la paura, e la morte. Scarse ricompense e scarsa gratitudine. Alla fine, per la maggior parte, c'è una tomba anonima su qualche campo di battaglia battuto dal vento. Se siamo fortunati.
E nonostante tutto, continuo a combattere. Non so neanche il perchè. Forse per la gloria, forse per la fama, forse per i soldi, forse per il mio paese, forse per la mia famiglia. Forse semplicemente perchè è tutto ciò che so fare. Ma io voglio combattere. Che voi lo apprezziate o no. Anche se non lo notate. Io sarò là fuori, sulle linee di battaglia. Uccidendo. Vincendo. Morendo.
Io sono il Guardiano.
La morte è il mio lavoro.
Che sia la tua... o la mia.
Amen^^
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Alcazan
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1 Dec 2007, 04:11 PM
Post #7
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Io sono stato quello che gli altri non volevano essere. Io sono andato dove gli altri non volevano andare. Io ho portato a termine quello che gli altri non volevano fare. Io non ho preteso mai niente da quelli che non danno mai nulla. Con rabbia ho accettato di essere emarginato come se avessi commesso uno sbaglio. Ho visto il volto del terrore. Ho sentito il morso della paura. Ho gioito per il dolce gusto di un momento d’amore…… ho pianto…… ho sofferto…… ho sperato…. Ma più di tutto io ho vissuto quei momenti che gli altri dicono sia meglio dimenticare. Quando giungerà la mia ora agli altri potrò dire che sono orgoglioso di quello che sono stato…un membro del C.L.A.N.
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Skafloc
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1 Dec 2007, 05:07 PM
Post #8
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- Alcazan
- Dec 1 2007, 03:11 PM
Io sono stato quello che gli altri non volevano essere. Io sono andato dove gli altri non volevano andare. Io ho portato a termine quello che gli altri non volevano fare. Io non ho preteso mai niente da quelli che non danno mai nulla. Con rabbia ho accettato di essere emarginato come se avessi commesso uno sbaglio. Ho visto il volto del terrore. Ho sentito il morso della paura. Ho gioito per il dolce gusto di un momento d’amore…… ho pianto…… ho sofferto…… ho sperato…. Ma più di tutto io ho vissuto quei momenti che gli altri dicono sia meglio dimenticare. Quando giungerà la mia ora agli altri potrò dire che sono orgoglioso di quello che sono stato…un membro del C.L.A.N.
grande Alca
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Leafwind
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1 Dec 2007, 07:41 PM
Post #9
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Ricordo di averla letta la prima volta nel forum di Lord of the Rings Online. Fa sempre un certo effetto rileggerla, bellissima e molto profonda.
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Dekkard
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2 Dec 2007, 01:42 AM
Post #10
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Neofita di gilda
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I have often told you stories About the way I lived the life of a drifter Waiting for the day When Id take your hand And sing you songs Then maybe you would say Come lay with me love me And I would surely stay
But I feel Im growing older And the songs that I have sung Echo in the distance Like the sound Of a windmill goin round I guess Ill always be A soldier of fortune
Many times Ive been a traveller I looked for something new In days of old When nights were cold I wandered without you But those days I thougt my eyes Had seen you standing near Though blindness is confusing It shows that youre not here
Now I feel Im growing older And the songs that I have sung Echo in the distance Like the sound Of a windmill goin round I guess Ill always be A soldier of fortune Yes, I can hear the sound Of a windmill goin round I guess Ill always be A soldier of fortune
Soldier of Fortune - DEEP PURPLE
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Skafloc
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2 Dec 2007, 04:04 AM
Post #11
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potrei tradurre,,,ma S LO FAI TU ^^
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