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Alimentazione corretta:la mia resa incondizionata
Topic Started: May 17 2016, 12:54 PM (1,894 Views)
rossoneroforever
Parrucchinato orgoglioso
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Jun 22 2016, 05:52 PM
Io non ne sarei tanto sicuro damned, ci sono studi contrastanti anche in questo, mentre un leggero deficit calorico può essere vantaggioso per ridurre l'accumulo di grasso e tante altre malattie, un eccessivo deficit è tutt'altro che salutare secondo altri studi.
Esatto.
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Stafilococco
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rossoneroforever
Jun 22 2016, 05:50 PM
Damned
Jun 22 2016, 05:47 PM
rossoneroforever
Jun 22 2016, 05:23 PM
Fritzl
Jun 22 2016, 05:20 PM
L'alimentazione ottimale non è quella degli abitanti di Okinawa, essendo i più longevi?
Se ne è discusso tante volte.....un tipo di alimentazione può essere ottimale per la longevità ma disastrosa per atletismo/fertilità,un'altra il contrario etc.....
Detto questo io credo che la longevità sia influenzata da moltissimi fattori. Magari a okinawa sono poco stressati,o magari il loro ti po di alimentazione è adatto agli asiatici e meno agli africani tanto per dirne una
Le variabili sono infinite e spesso contradditorie tra loro. Meglio lasciar perdere.
A Okinawa vivono più a lungo perchè mangiano poco. Mangiare poco fa credere al corpo che ci sia una carestia, innescando un meccanismo che rallenta l'invecchiamento in modo da aver più tempo per riprodursi, visto che durante una carestia si hanno meno probabilità di avere figli che sopravvivono fino all'età adulta.
Questa cosa è presente non solo nell'uomo, ma anche in moltissimi altri animali.
Ci sono persone che seguono appositamente un regime di restrizione calorica in modo da aumentare la propria speranza di vita. Però è un'inculata: devi fare tutta la fame tutta la vita per allungare la vita, se va bene, di due o tre anni. A mio parere non ne vale la pena. Però se ti interessa cercando su internet si dovrebbe trovare del materiale.
E' il discorso della candela,più brucia bene meno dura.
Se prendi un macchina e la tieni in garage senza usarla mai si mantiene molto meglio rispetto a chi fa le gare in pista,ma alla fine non ha senso perchè non te la godi.

P.S. Questo discorso sembra valere fortemente per i ratti ma meno per i primati. Inoltre la restrizione deve essere leggere,sul 5/10%,altrimenti i danni potrebbero essere irreparabile sul lungo termine.
Non sarei sicuro nemmeno sul discorso della candela, di solito più un animale è grande più vive, balena > elefante >topo, eccecc però secondo alcuni studi tra specie imparentate o individui della stessa specie quello con il rate metabolico più elevato campa di più.
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rossoneroforever
Parrucchinato orgoglioso
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Jun 22 2016, 05:55 PM
rossoneroforever
Jun 22 2016, 05:50 PM
Damned
Jun 22 2016, 05:47 PM
rossoneroforever
Jun 22 2016, 05:23 PM
Fritzl
Jun 22 2016, 05:20 PM
L'alimentazione ottimale non è quella degli abitanti di Okinawa, essendo i più longevi?
Se ne è discusso tante volte.....un tipo di alimentazione può essere ottimale per la longevità ma disastrosa per atletismo/fertilità,un'altra il contrario etc.....
Detto questo io credo che la longevità sia influenzata da moltissimi fattori. Magari a okinawa sono poco stressati,o magari il loro ti po di alimentazione è adatto agli asiatici e meno agli africani tanto per dirne una
Le variabili sono infinite e spesso contradditorie tra loro. Meglio lasciar perdere.
A Okinawa vivono più a lungo perchè mangiano poco. Mangiare poco fa credere al corpo che ci sia una carestia, innescando un meccanismo che rallenta l'invecchiamento in modo da aver più tempo per riprodursi, visto che durante una carestia si hanno meno probabilità di avere figli che sopravvivono fino all'età adulta.
Questa cosa è presente non solo nell'uomo, ma anche in moltissimi altri animali.
Ci sono persone che seguono appositamente un regime di restrizione calorica in modo da aumentare la propria speranza di vita. Però è un'inculata: devi fare tutta la fame tutta la vita per allungare la vita, se va bene, di due o tre anni. A mio parere non ne vale la pena. Però se ti interessa cercando su internet si dovrebbe trovare del materiale.
E' il discorso della candela,più brucia bene meno dura.
Se prendi un macchina e la tieni in garage senza usarla mai si mantiene molto meglio rispetto a chi fa le gare in pista,ma alla fine non ha senso perchè non te la godi.

P.S. Questo discorso sembra valere fortemente per i ratti ma meno per i primati. Inoltre la restrizione deve essere leggere,sul 5/10%,altrimenti i danni potrebbero essere irreparabile sul lungo termine.
Non sarei sicuro nemmeno sul discorso della candela, di solito più un animale è grande più vive, balena > elefante >topo, eccecc però secondo alcuni studi tra specie imparentate o individui della stessa specie quello con il rate metabolico più elevato campa di più.
Figurati,io non sono sicuro di nulla.
Tra i cani sono più longevi quelli piccoli ad esempio,ma in altre situazioni potrebbe essere l'opposto.
Onestamente mi spiace sia stato ritirato fuori questo thread,perchè da un lato sono invogliato a parteciparvi ma di fatto mi fa solo girare i coglioni pensando a tutto quello che ho letto cercando di capirci qualcosa ed avendo ricavato zero.
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Stafilococco
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Poi c'è anche da distinguere cosa si intende per il rate metabolico....I topi hanno un metabolismo molto elevato per grammo di massa corporea, ma allo stesso tempo non "utilizzano" un'ottima parte di quello che mangiano in quanto viene utilizzato semplicemente per mantenere la temperatura corporea.
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Stafilococco
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rossoneroforever
Jun 22 2016, 05:59 PM
Inferiore
Jun 22 2016, 05:55 PM
rossoneroforever
Jun 22 2016, 05:50 PM
Damned
Jun 22 2016, 05:47 PM
rossoneroforever
Jun 22 2016, 05:23 PM
Fritzl
Jun 22 2016, 05:20 PM
L'alimentazione ottimale non è quella degli abitanti di Okinawa, essendo i più longevi?
Se ne è discusso tante volte.....un tipo di alimentazione può essere ottimale per la longevità ma disastrosa per atletismo/fertilità,un'altra il contrario etc.....
Detto questo io credo che la longevità sia influenzata da moltissimi fattori. Magari a okinawa sono poco stressati,o magari il loro ti po di alimentazione è adatto agli asiatici e meno agli africani tanto per dirne una
Le variabili sono infinite e spesso contradditorie tra loro. Meglio lasciar perdere.
A Okinawa vivono più a lungo perchè mangiano poco. Mangiare poco fa credere al corpo che ci sia una carestia, innescando un meccanismo che rallenta l'invecchiamento in modo da aver più tempo per riprodursi, visto che durante una carestia si hanno meno probabilità di avere figli che sopravvivono fino all'età adulta.
Questa cosa è presente non solo nell'uomo, ma anche in moltissimi altri animali.
Ci sono persone che seguono appositamente un regime di restrizione calorica in modo da aumentare la propria speranza di vita. Però è un'inculata: devi fare tutta la fame tutta la vita per allungare la vita, se va bene, di due o tre anni. A mio parere non ne vale la pena. Però se ti interessa cercando su internet si dovrebbe trovare del materiale.
E' il discorso della candela,più brucia bene meno dura.
Se prendi un macchina e la tieni in garage senza usarla mai si mantiene molto meglio rispetto a chi fa le gare in pista,ma alla fine non ha senso perchè non te la godi.

P.S. Questo discorso sembra valere fortemente per i ratti ma meno per i primati. Inoltre la restrizione deve essere leggere,sul 5/10%,altrimenti i danni potrebbero essere irreparabile sul lungo termine.
Non sarei sicuro nemmeno sul discorso della candela, di solito più un animale è grande più vive, balena > elefante >topo, eccecc però secondo alcuni studi tra specie imparentate o individui della stessa specie quello con il rate metabolico più elevato campa di più.
Figurati,io non sono sicuro di nulla.
Tra i cani sono più longevi quelli piccoli ad esempio,ma in altre situazioni potrebbe essere l'opposto.
Onestamente mi spiace sia stato ritirato fuori questo thread,perchè da un lato sono invogliato a parteciparvi ma di fatto mi fa solo girare i coglioni pensando a tutto quello che ho letto cercando di capirci qualcosa ed avendo ricavato zero.
Perché la scienza non è abbastanza matura per capirci qualcosa...
Ci sono 10000000 ricerche anche sul cancro, miliardi di euro dedicati alla ricerca, eppure sta sempre li.
Se sei interessato ad informarti di queste cose devi essere consapevole che non avrai mai nessuna sicurezza al momento.
Edited by Stafilococco, Jun 22 2016, 06:04 PM.
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Damned
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Cerbiattino dinarico

rossoneroforever
Jun 22 2016, 05:50 PM
E' il discorso della candela,più brucia bene meno dura.
Se prendi un macchina e la tieni in garage senza usarla mai si mantiene molto meglio rispetto a chi fa le gare in pista,ma alla fine non ha senso perchè non te la godi.

P.S. Questo discorso sembra valere fortemente per i ratti ma meno per i primati. Inoltre la restrizione deve essere leggere,sul 5/10%,altrimenti i danni potrebbero essere irreparabile sul lungo termine.
No, c'è proprio un meccanismo biologico particolare che si attiva. Non ricordo i dettagli ma qualche anno fa mi ero fissato su queste cose e mi ero informato bene.
La restrizione dev'essere consistente, tipo 20-30%, altrimenti il meccanismo non si attiva.
Che funziona molto meglio nei roditori che negli umani invece è vero. I topi vivono fino al 40% in più; negli umani l'aumento è molto meno consistente.

Edited by Damned, Jun 22 2016, 06:08 PM.
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rossoneroforever
Parrucchinato orgoglioso
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Damned
Jun 22 2016, 06:07 PM
rossoneroforever
Jun 22 2016, 05:50 PM
E' il discorso della candela,più brucia bene meno dura.
Se prendi un macchina e la tieni in garage senza usarla mai si mantiene molto meglio rispetto a chi fa le gare in pista,ma alla fine non ha senso perchè non te la godi.

P.S. Questo discorso sembra valere fortemente per i ratti ma meno per i primati. Inoltre la restrizione deve essere leggere,sul 5/10%,altrimenti i danni potrebbero essere irreparabile sul lungo termine.
No, c'è proprio un meccanismo biologico particolare che si attiva. Non ricordo i dettagli ma qualche anno fa mi ero fissato su queste cose e mi ero informato bene.
La restrizione dev'essere consistente, tipo 20-30%, altrimenti il meccanismo non si attiva.
Che funziona molto meglio nei roditori che negli umani invece è vero. I topi vivono fino al 40% in più; negli umani l'aumento è molto meno consistente.

Il 30% di restrizione,secondo alcuni studi recenti,potrebbe fare danni irreparabili,in primis alla tiroide e se salta quello ciao ciao.....
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Damned
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Cerbiattino dinarico

rossoneroforever
Jun 22 2016, 06:11 PM
Il 30% di restrizione,secondo alcuni studi recenti,potrebbe fare danni irreparabili,in primis alla tiroide e se salta quello ciao ciao.....
Ho cercato ora. Gli studi sugli umani li stanno facendo con un 25% di restrizione.
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rossoneroforever
Parrucchinato orgoglioso
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Damned
Jun 22 2016, 06:16 PM
rossoneroforever
Jun 22 2016, 06:11 PM
Il 30% di restrizione,secondo alcuni studi recenti,potrebbe fare danni irreparabili,in primis alla tiroide e se salta quello ciao ciao.....
Ho cercato ora. Gli studi sugli umani li stanno facendo con un 25% di restrizione.
Ce ne sono un sacco di studi. Occhio però che non ci sono solo i parametri biologici.
Una persona obbligata a restrizione calorica costante è molto più soggetta a incidenti di tutti i tipi.
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Stafilococco
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Chissà come mai però quelli che dicono che la restrizione calorica anche elevata prolunga la vita non pubblicano mai i risultati concreti.

Ecco uno studio dove dividono i ratti tipo in 25 gruppi, introito calorico basso,medio ed elevato suddividendoli anche in diverse categorie di macronutrienti:

http://www.cell.com/cell-metabolism/abstract/S1550-4131(14)00065-5

Posted Image

Di solito si confrontano ratti sotto restrizione calorica con ratti liberi di mangiare quanto vogliono(che di solito diventano grassi con l'età) ed ecco spiegata parte dei misteri.

Edited by Stafilococco, Jun 22 2016, 06:23 PM.
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Stafilococco
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Via col mento
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Cmq notare anche che ci sono popolazioni nel mondo che sono costrette a mangiare poco, eppure non si sente mai di centenari provenire da quei luoghi, ed hanno un'aspettativa di vita media ridicola, ok non hanno la "sanità" va bene, non funziona sui primati, funziona "a volte" sui ratti, funziona sulle mosche e sui vermi?

Mi spiegate perché dovrebbero essere presi seriamente questi esperimenti? Se poi altri esperimenti non trovano benefici se non effetti negativi?


Prendiamo questo articolo:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1480571/

"
CR is hypothesized to reduce oxidative damage by reducing energy flux and metabolism. The role of oxidative stress in aging is suggested by several observations: First, lifespan is inversely correlated with metabolic rate in a variety of animals, and it is directly correlated to the amount of reactive oxygen species produced; second, overexpression of antioxidative enzymes or activation of defensive mechanisms against oxidative stress retards aging and extends lifespan in some organisms; and third, CR reduces oxidative stress in various species, including mammals."


Poi andiamo a vedere ad esempio qua
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4262579/pdf/11357_2014_Article_9731.pdf

"Low resting metabolic rate is associated with greater lifespan
because of a confounding effect of body fatness"



Nell'articolo di prima si sosteneva:
"First, lifespan is inversely correlated with metabolic rate in a variety of animals, "

Ora: ""Low resting metabolic rate is associated with greater lifespan
because of a confounding effect of body fatness""

Fa vedere come il rate metabolico sia correlato alla massa grassa e inversamente correlato alla longevità, poi fa vedere come riguardando la correlazione tra rate metabolico e longevità ma questa volta eliminando l'effetto della variabile "grasso" si può notare come non ci sia correlazione o una correlazione molto bassa..





Poi citiamo questa frase:
"and third, CR reduces oxidative stress in various species, including mammals.""

Ma è così? (o almeno è sempre così?=
http://toxsci.oxfordjournals.org/content/66/1/125.full.pdf

Questo studio confronta femmine di ratto sotto i seguenti regimi:
"cibo a piacere" "10% restrizione" "20% restrizione" "30% restrizione" "40% restrizione"
E controlla la loro crescita ed il livello di danno al DNA(uno degli indicatori di stress ossidativo) al fegato,alcune cellule del sangue e alla ghiandola mammaria.


E si può notare che il livello di danno al dna di quei tessuti sia ridotto solo nel gruppo di "restrizione del 10%"


Edited by Stafilococco, Jun 22 2016, 07:32 PM.
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Rossonero sta cercando l'alimentazione perfetta per lui, non per i ratti o i negri (che comunque credo siano simili, se vivono poco è per altri motivi). Gli italiani longevi sono sempre magri (non anoressici). Non parlo solo dei recordman, pure di quelli che vediamo per strada. Poi ovviamente bisogna mangiare un po' di tutto, sopratutto alimenti sani (verdure, pesce, legumi, eccetera), per avere sempre tutti i nutrienti necessari.

Sulle altre qualità oltre la longevità, non vedo in che modo un'alimentazione ipocalorica sia dannosa.

E comunque vivere tanto per uno che ha una bella vita vale certamente la pena di mangiare poco (quindi noi dobbiamo mangiare fino a scoppiare).
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Noodles
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Utente più brillante del fdB 2016 e 2017
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Fritzl
Jun 22 2016, 05:20 PM
L'alimentazione ottimale non è quella degli abitanti di Okinawa, essendo i più longevi?


Nelle isole e vallate vivono mediamente più a lungo principalmente perché è avvenuto un isolamento genetico e quindi una sorta di selezione in relazione a quel particolare tipo di ambiente, vedi ad esempio i sardi.
Al contrario di quanto sostengono molti è l'omogeneità genetica che produce longevità, non la diversità.
Cmq guardatevi questo documentario, spiega bene i vari tipi di alimentazione per la longevità, prendendo in considerazione anche la dieta di okinawa.

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-76068d39-cde3-4d38-aa59-1edfad89e380.html
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Ma l'alimentazione non è l'unica cosa che conta infatti, però incide. Se scendo per strada nella mia città dove naturalmente non c'è selezione genetica, vedo diversi 90enni (uomini e donne) magri, nessun 90enne grasso, molti 80enni magri, quasi nessun 80enne grasso.
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Stafilococco
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Noodles
Jun 22 2016, 07:13 PM
Fritzl
Jun 22 2016, 05:20 PM
L'alimentazione ottimale non è quella degli abitanti di Okinawa, essendo i più longevi?


Nelle isole e vallate vivono mediamente più a lungo principalmente perché è avvenuto un isolamento genetico e quindi una sorta di selezione in relazione a quel particolare tipo di ambiente, vedi ad esempio i sardi.
Al contrario di quanto sostengono molti è l'omogeneità genetica che produce longevità, non la diversità.
Cmq guardatevi questo documentario, spiega bene i vari tipi di alimentazione per la longevità, prendendo in considerazione anche la dieta di okinawa.

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-76068d39-cde3-4d38-aa59-1edfad89e380.html
Cmq a me la dieta pro-longevità migliore sembra palese, non bisogna cmq vedere i centenari che possono essere degli outlier, ma piuttosto l'aspettativa di vita media di quelle popolazioni, la dieta pro-longevità con più "evidenza" scientifica è una dieta alta in carboidrati, bassa di proteine e grassi, preferibilmente vegana, però poi se si ha il cazzetto sempre moscio e si ha 0 forza e voglia di vivere,0 atleticismo e sex appeal è un altro conto.
Edited by Stafilococco, Jun 22 2016, 09:40 PM.
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rossoneroforever
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Non so inferiore. Un dieta vegana ti obbliga gioco forza ad ingerire una quantità industriale di tossine naturali,a meno di preferire spesso e volentieri alimenti molto raffinati,con altri ovvi problemi al seguito
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Stafilococco
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Beh dico appunto tra le varie diete diffuse in giro probabilmente è la meno peggio, ma si può fare certamente di meglio.
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rossoneroforever
Parrucchinato orgoglioso
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Inferiore
Jun 22 2016, 11:27 PM
Beh dico appunto tra le varie diete diffuse in giro probabilmente è la meno peggio, ma si può fare certamente di meglio.
Pensa te che io sono intimamente convinto del contrario,ovvero che una dieta totalmente animale possa essere il top.
Ovviamente non ho il coraggio di provarlo su di me in primis perchè ho il terrore di prendere una topica colossale pagandone le nefaste conseguenze ed in secundis perchè non ho accesso a prodotti di qualità.
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Stafilococco
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Via col mento
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Il problema del grasso è che apparentemente crea più danno ossidativo del glucosio, cosa non ottimale per la longevità, "apparentemente"
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rossoneroforever
Parrucchinato orgoglioso
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Inferiore
Jun 22 2016, 11:40 PM
Il problema del grasso è che apparentemente crea più danno ossidativo del glucosio, cosa non ottimale per la longevità, "apparentemente"
Parlavo a 360 gradi,non solo in chiave longevità.
Comunque è uno stillicidio,come hai scritto tu il giorno che ho aperto il thread lo stress derivante dal capirci qualcosa a lungo termine potrebbe essere superiore a qualsiasi eventuale lieve guadagno.
Lasciamo che questa discussione torni dove merita,ovvero nel dimenticatoio.
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